Parere sulla decisione del Tribunale federale in materia di prestazioni massime

Sympany è soddisfatta che il Tribunale federale abbia chiarito l’importante questione del limite massimo per i costi a carico dell’assicurazione obbligatoria per le cure medico-sanitarie. Sympany pagherà immediatamente e interamente la fattura dell’ospedale in cui è stato curato l’assicurato.

Perché Sympany è ricorsa fino al Tribunale federale?

In questo procedimento, l’intento di Sympany non è mai stato quello di negare all’assicurato le prestazioni o di scaricare su di lui i costi dei trattamenti (in caso di ricovero ospedaliero, l’ospedale fattura le spese per i trattamenti direttamente all’assicurazione malattia e non al paziente). Per Sympany era importante giungere a una decisione di principio: le casse malati, in particolare per i casi che comportano costi elevati, devono sostenere tutte le spese o si può applicare un limite massimo?

Il comportamento di Sympany è corretto?

Sympany si impegna ad agire correttamente non solo nei confronti del singolo assicurato, ma anche nell’interesse dell’intera comunità degli assicurati. Da un lato la medicina moderna consente cure migliori, e questo è un vantaggio per il singolo paziente. Ma dall’altro lato questi trattamenti comportano un incremento dei costi, che finiscono per gravare su tutti i pagatori di premi.

Cosa comporta la decisione del Tribunale federale?

La decisione del Tribunale federale stabilisce che le casse malati, ai sensi della legislazione attualmente vigente, devono sostenere interamente la loro quota di costi anche nei casi che implicano costi elevati.

Nel caso in oggetto, le spese per i trattamenti ammontano a CHF 2,4 milioni, di cui il 45% è a carico di Sympany e il 55% è assunto dal cantone. La quota di Sympany pari a CHF 1,08 milioni sarà pagata tramite gli accantonamenti, appositamente costituiti per questo tipo di casi altamente costosi.